Description
Il volume invita il lettore a riscoprire la qualità e l’originalità della ritrattistica rinascimentale d’epoca bentivolesca. Un viaggio avvincente, condotto attraverso l’analisi di alcuni dei suoi momenti espressivi pittorici più alti, scelti in un lasso di tempo che dalla metà degli anni cinquanta del Quattrocento arriva a oltrepassare di poco la metà degli anni ottanta dello stesso secolo, quando il ferrarese Ercole de’ Roberti, tra i massimi rappresentanti del genere, lasciata Bologna, rientra in modo stabile nella sua città natale.
La sfida è quella di creare effigi non solo realistiche, ma capaci di restituire un tipo di somiglianza più profonda, resa tangibile in forza di un sofisticato processo di selezione del dato naturale. Un compito tutt’altro che semplice, al quale i pittori nel capoluogo emiliano non sfuggono, restituendoci toccanti testimonianze di come nell’ambizioso centro governato dai Bentivoglio ci si osservi e ci si mostri.
Cecilia Cavalca, laureata all’Università di Bologna e specializzata all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha conseguito il dottorato in Storia dell’arte moderna all’Università di Ginevra. L’ambito delle sue ricerche è rivolto in particolare all’arte dell’Italia settentrionale, con una speciale attenzione alle tecniche di costruzione e pittoriche, alla storia della committenza e alla circolazione dei modelli in area mediterranea. Il Rinascimento bolognese è al centro dei suoi interessi di studio. Tra i numerosi contributi pubblicati, presso Silvana Editoriale, i volumi: La pala d’altare a Bologna nel Rinascimento: opere, artisti e città, 1450-1500 (2013) e, con Mauro Natale, Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna. La riscoperta di un capolavoro (2020).






Reviews
There are no reviews yet.