Description
Come può un vescovo dei nostri giorni realizzare la cura pastorale del suo gregge sul modello ignaziano-patristico quando è posto alla guida di diocesi che annoverano migliaia di fedeli? Una sfida ulteriore è la collaborazione con un presbiterio costituito da decine, a volte centinaia di membri, e non più da sette, come ai tempi di Agostino. Ci si chiede se non sia il caso di ripensare i modi di esercizio del governo e, di conseguenza, se anche la teologia del ministero episcopale necessiti di una serie di messe a punto. Un’analisi storica della figura del vescovo – da Basilio al vescovo-principe del Medioevo, all’episcopo post-tridentino – fa emergere un quadro molto variegato, che muove dalle testimonianze giudaiche e neotestamentarie per giungere alla modernità, misurandosi con gli snodi chiave della distinzione tra vescovo e presbitero e con le tensioni sorte con le altre componenti ecclesiali, come quelle monastiche. Si rilevano diversi stili di esercizio dell’autorità, interpretazioni cangianti del ministero e provocazioni per guardare al futuro, in una creatività che, senza mai intaccare il dato rivelato, lo inveri nella situazione attuale, nello sviluppo della collegialità con il presbiterio e in collaborazione con le altre componenti del popolo di Dio. DAVIDE RIGHI insegna presso il Dipartimento di Storia della teologia della Facoltà teologica dell’Emilia-Romagna. Tra le sue pubblicazioni: Lineamenti di storia della liturgia. Esposizione sintetica dello sviluppo storico della liturgia cattolica romana (Bologna 2016); Islam e Cristianesimo. Uno sguardo sintetico sulle grandi differenze teologiche (Bologna 2017). Scritti di: Guido Bendinelli, Vasile Babota, Daniele Pevarello, Emanuela Prinzivalli, Angelo Di Berardino, Francesco Pieri, Fabio Ruggiero, Davide Righi, Marco Rainini, Giuseppe Battelli, Severino Dianich, Erio Castellucci.






Reviews
There are no reviews yet.