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INIDCE
@Wordinprogress
6. Il Direttore risponde 3
I nostri modi di dire
52. «Andrà tutto bene» 7
1. Andrà tutto bene (A. Carrara) 8
2. La falsa consolazione in Geremia (M. Assaf) 13
3. La speranza non è ottimismo (G. Canobbio) 17
Approfondire la Parola
in un campo estivo per famiglie (R. Laurita) 23
Dalla 16a alla 21a domenica
del tempo ordinario
21 luglio / 25 agosto 33
16ª domenica ordinaria (F. Ficco, C. Cremonesi, D. Fidanza) 35
17ª domenica ordinaria (F. Ficco, A. Zanotelli, D. Fidanza) 53
18ª domenica ordinaria (F. Ficco, P. Bignardi, S. Riva) 71
19ª domenica ordinaria (F. Ficco, L. Alici, S. Riva) 93
Assunzione della Vergine Maria (F. Ficco, S. Cumia) 114
20ª domenica ordinaria (F. Ficco, R. Laurita, S. Cumia) 133
21ª domenica ordinaria (F. Ficco, E. Castellucci, S. Cumia)
6. Il Direttore risponde
Alcune valutazioni e proposte
su Servizio della Parola
Carissimo direttore,
mi chiamo don Marco, sono un prete con circa dieci anni di
ordinazione e lavoro prevalentemente con i giovani, come vicario
parrocchiale. Mi ritengo fortunato di potermi ancora dedicare
ai giovani in modo privilegiato, sia a scuola che nell’oratorio parrocchiale,
perché alcuni dei miei compagni di ordinazione sono
diventati ormai parroci, con tutti gli oneri gestionali, amministrativi
e pastorali connessi alla nomina, e ormai hanno poco tempo
da dedicare solo ai giovani.
Utilizzo Servizio della Parola per preparare la mia omelia
domenicale ma sfrutto anche qualche sussidio che mi pare interessante.
Se posso fare una critica, a parte qualche sussidio ogni
tanto (sul grest, su campi estivi o su veglie vocazionali ecc.) finora
non ho trovato un’attenzione specifica al rapporto tra Parola
di Dio e giovani. Come generare negli adolescenti e nei giovani il
desiderio di conoscere la parola di Dio? Quali esperienze sono
per loro più adatte per favorire un ascolto profondo della Parola?
Come aiutarli ad ascoltare un Dio che parla al loro cuore?
Mi piacerebbe che la rivista si occupasse anche di questi aspetti.
Grazie!
Carissimo don Marco,
hai ragione a ritenerti fortunato nel poter disporre di tempo
ed energie da dedicare ai giovani ed è un peccato che diventare
parroco possa comportare per molti preti ancora giovani una
notevole difficoltà a preservare del tempo per l’ascolto, l’accompagnamento
e il dialogo con i giovani. È certamente vero
che il parroco è chiamato a formare degli educatori e sono loro
poi ad accompagnare i ragazzi più direttamente, ma in una certa
misura la presenza del “don” con i ragazzi non è completamente
surrogabile. In ogni caso il tempo per l’ascolto, il dialogo, lo
stare con loro con semplicità non dovrebbe mai mancare nelle
agende, pur così fitte, di un prete e di un educatore. È solo attraverso
questo accompagnamento, direi personalizzato, che può
avvenire una comunicazione profonda della parola di Dio dentro
all’esistenza di un giovane.
I ragazzi hanno bisogno di fare esperienze che gli permettano
di incontrare Dio nella storia delle persone, nella loro vita e
nelle loro testimonianze, e quindi di rispecchiarsi nella parola di
Dio, per ricevere una conferma interiore. Piccoli gruppi di condivisione
possono favorire l’intimità dello scambio e innescare
una conversazione spirituale, che permetta alla Parola di risuonare
attraverso le parole degli altri e di forgiare una coscienza
comunitaria nel cammino della fede.
Sono tante le proposte che la pastorale in Italia sta sperimentando,
da decenni, a riguardo del rapporto tra parola di
Dio e giovani: nell’ormai lontano 2007 un importante convegno
dell’Apostolato biblico nazionale aveva proposto anche una
prima recensione di alcune esperienze promettenti, che sarebbe
opportuno rivisitare. In questi ultimi anni sono tante le novità,
in termini di itinerari, esperienze e metodologie che hanno fatto
scuola. Da un lato la catechesi delle Dieci parole ha goduto
di un’importante diffusione in Italia, per i giovani e non solo;
dall’altro si sono sviluppate metodologie più narrative, come il
Bibliodramma o lo Psicodramma biblico, che si stanno rapidamente
espandendo grazie al lavoro di importanti associazioni
come A.I.B. (Associazione Italiana Bibliodramma) o come la
Scuola europea di psicodramma biblico di Beppe […]






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