Description
«Quando le violenze (delle mafie) divennero omicidi e stragi […] ci si avvide che l’identità criminale […] usurpava volto e funzioni di una contro società […]; il contrasto condotto fino all’omicidio, come nel caso del parroco don Pino Puglisi, rivelava un giudizio antagonistico contro la fede cristiana» (dalla prefazione).
L’Autore che è anche postulatore della causa di canonizzazione di don Puglisi, connette diverse discipline (diritto civile, penale e canonico, teologia sistematica, morale), con l’invito a leggere la Chiesa come popolo peregrinante, che vive nel mondo per annunciare il Vangelo e lottare contro il mysterium iniquitatis. Inoltre, ricostruisce l’inconciliabilità tra mafia e Vangelo, soffermandosi sulla scomunica e sul suo significato pedagogico e medicinale. Le strategie sociali e pastorali di contrasto alla zizzania mafiosa vanno radicate nel martirio di Puglisi e nelle parole di papa Francesco: «Coloro che nella loro vita seguono questa strada di male, come sono i mafiosi, non sono in comunione con Dio: sono scomunicati!».
Vincenzo Bertolone, della Congregazione Missionari Servi dei Poveri “Boccone del Povero” (S.d.P), arcivescovo di Catanzaro-Squillace, postulatore delle cause di canonizzazione dei beati Francesco Spoto, Giacomo Cusmano, Giuseppe Puglisi e dei venerabili Madre Vincenzina Cusmano e Francesco P. Gravina. Presidente dei Vescovi della Calabria dal 2015, è autore di testi di spiritualità e di problemi socio-pastorali. Collabora con la Gazzetta del Sud. Tra i suoi saggi recenti: La sapienza del sorriso. Il martirio di don Giuseppe Puglisi (2012); Padre Pino Puglisi beato, Profeta e martire (2013); I care humanum( 2014); Perfectae caritatis, cinquan’anni dopo. Né estranei agli uomini, né inutili nella città (2015); L’enigma della zizzania. Il metodo Puglisi di fronte alle mafie (2016).






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