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INDICE
EDITORIALE
Rocco Caruso
ISAIA, PROFETA E UOMO VERO.
CHI SI CELA DIETRO I TESTI?
Giacomo Violi
L’ESPERIENZA DELLA SANTITÀ DI DIO
E L’URGENZA DELLA MISSIONE
Laura Invernizzi
UNO SGUARDO PROFONDO
ALLA STORIA
Patrizio Rota Scalabrini
TRONO E ALTARE: ALLEANZA
O SCONTRO? ISAIA E LA POLITICA
Juan Antonio Ruiz Rodrigo
LA CITTÀ DI SION/GERUSALEMME
Dionisio Candido
«HO VISTO UNA PAROLA DI PACE».
IL SOGNO DI ISAIA (IS 2,1-5)
Massimo Gargiulo
RIPRESE EBRAICHE DI ISAIA:
LA CHIAVE DEL SANTUARIO E DELLA TORÀ
Maurizio Girolami
RIPRESE PATRISTICHE DI ISAIA:
«LA CHIAVE DELLA CASA DI DAVIDE»
BIBBIA E SCUOLA
Gian Paolo Bortone
La missione del profeta e il silenzio di Dio
IL PROFETA NELLA LITURGIA
Angelo Lameri
Il Lezionario del tempo di Avvento
RIFIGURAZIONI
Donatella Scaiola
Isaia in musica
APOSTOLATO BIBLICO
Giuseppe Tilocca
I commenti biblici online: una nuova frontiera?
ARTE
Marcello Panzanini
Uno sguardo che cambia la vita:
Il profeta Isaia, di Antonio Balestra
EDITORIALE
Quale scopo ha la predicazione di Isaia?
Quali grandi temi affronta? Certamente
Isaia ha voluto convertire i suoi contemporanei
e provocare nel popolo l’incontro
con Dio, ma su che cosa si fondano
la sua fede e il suo annuncio? Su due pilastri: l’elezione
divina di Gerusalemme, la sua citta d’origine,
e la dinastia davidica.
Anche se Isaia non parla mai direttamente di se
stesso, emergono nei testi alcuni tratti che lo caratterizzano:
non solo la sua missione e gia racchiusa
nel significato del suo nome (Yhwh salva), ma
tutta la sua vita, compresi i suoi stessi figli e i loro
nomi (Is 8,18) e alcuni gesti significativi (come
girare nudo e scalzo per tre anni, Is 20,2-3, o
incidere su una tavoletta un messaggio che sara il
nome del futuro secondogenito, Is 8,4) sono segni
che rimandano a cio per cui Dio lo ha scelto
(R. Caruso). Nessuno si sceglie la missione profetica
come un mestiere, nessuno si nomina da
se, ma e il Signore a inviarlo; punto di partenza
e nucleo incandescente della vicenda profetica e
sicuramente il momento della vocazione. Quella
di Isaia e narrata secondo lo “schema politico”,
come ci spiega G. Violi: e l’incontro con la santita
di Dio, che sembra cercare qualcuno da inviare,
a spingere Isaia, uomo deciso, a un generoso
si e alla celebre risposta: Eccomi, manda me (Is
6,8). La missione e tornare tra i suoi come messaggero
divino, pur sapendo di esser destinato al
fallimento. Isaia non ci comunica la propria esperienza,
ma dopo quella teofania sara un uomo
nuovo, messaggero di una visione che si fa parola:
uno sguardo penetrante e profondo sulla realta
e sulla storia; la capacita visionaria del profeta
non e mai separata dalla parola, che interpreta e
trasmette agli altri la sua esperienza (L. Invernizzi).
Infatti, tutto cio non puo essere per il profeta
solo un forte accadimento intimo e personale, ma
si traduce in liberta di giudizio e lucidita di analisi
nella dimensione politica e nella lettura delle
vicende belliche e diplomatiche, in denuncia delle
ingiustizie e in invito alla speranza (P. Rota Scalabrini).
Nel cuore del profeta una speciale attenzione
e per Sion/Gerusalemme, la citta per eccellenza
(J.A. Ruiz Rodrigo): e non solo la sua citta
d’origine, ma uno dei grandi filoni della sua predicazione.
Le denunce sociali e la critica alle autorita
postulano un cambiamento di condotta che
provochera un indurimento nel popolo e il castigo
di Dio, ma la catastrofe non e l’ultima parola:
nel sogno di Isaia Sion (e soprattutto il tempio)
diviene la meta non solo di pellegrini e fedeli,
ma il luogo luminoso e di pace capace di attrarre,
in una sorta di “ecumenismo isaiano”, anche i
gentili (D. Candido). Oltre a Gerusalemme, l’altro
grande tema della predicazione isaiana e quello
della dinastia davidica, che ritroviamo nel cap.
22 e, in particolare, quello della chiave del santuario
e della casa di Davide (Is 22,22), al centro
dei due “articoli gemelli” sulle riprese di Isaia
in prospettiva ebraica (M. Gargiulo) e nella tradizione
patristica (M. Girolami).
Da non perdere, poi, l’appuntamento con le
rubriche: allo sguardo che cambia la vita di Isaia
sono dedicati anche la copertina e l’approfondimento
di M. Panzanini (Arte), mentre G.P. Bortone
(Bibbia e Scuola) ci ricorda che la missione
non si esaurisce solo nella dimensione operativa
e che anche il silenzio di Dio “parla”; il percorso
nella liturgia (A. Lameri) prosegue con l’uso di Isaia
nel tempo di Avvento, mentre a proposito delle
riprese di testi isaiani nell’arte in questo numero
ci occuperemo di quelle musicali: D. Scaiola ci
guidera alla scoperta del Messia di Handel. La riflessione
sull’Apostolato biblico (G. Tilocca) si concentra
su una nuova frontiera di annuncio della
parola: i commenti on line; mentre la Scheda biblica,
ovvero il nostro inserto staccabile (F. Nigro),
propone alcuni spunti sulla vocazione-missione
di tutti noi lettori, alla scuola del profeta Isaia.
Buona lettura!
Elena Maria Laluce






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