Description
La Fontana Maggiore di Perugia è la fontana più famosa del Medioevo, capolavoro del gotico italiano. Costruita tra il 1277 e il 1278, concluse la lunga impresa dell’acquedotto di Monte Pacciano e fu il punto di partenza della riorganizzazione urbanistica della piazza principale della città, specchio della profonda trasformazione istituzionale, economica e culturale di quegli anni, connessa all’avvento al potere di una nuova forza politica: il Popolo.
Numerosi studi sono stati dedicati a questo monumento, la cui importanza non risiede solo nella singolare struttura architettonica o nel coinvolgimento nel suo cantiere di alcuni dei più celebri artisti dell’epoca, come Nicola e Giovanni Pisano, ma anche nella presenza di un complesso programma iconografico. Restano però interrogativi aperti e aspetti chiave che meritano di essere approfonditi. Arnolfo di Cambio ebbe un ruolo nell’opera? L’architettura della Fontana Maggiore può essere considerata davvero inedita o esistono dei precedenti? Quali messaggi voleva comunicare un programma iconografico così articolato in rapporto all’ideologia della committenza? Chi ne fu l’ideatore? Esiste una connessione tra la Fontana Maggiore e la fontana pedis platee, realizzata pochi anni dopo proprio da Arnolfo?
Prendendo le mosse dalle molte questioni ancora aperte, questa pubblicazione riesamina la storia del monumento, il progetto architettonico e le maestranze coinvolte. Punto di arrivo è una nuova interpretazione del programma iconografico, basata sull’analisi di quel particolare contesto storico, politico e giuridico in cui venne ideata la fontana e sul suo eccezionale rilievo simbolico per la Perugia medievale.
Eugenia Salvadori (1994) si è laureata presso la Sapienza Università di Roma, dove nel 2023 ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’arte. Nel 2024 è stata assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e ha lavorato a un progetto sul reimpiego di sculture medievali in età moderna nella basilica di San Giovanni in Laterano. Il suo principale campo di interesse è la scultura in Italia nel periodo gotico, con particolare riguardo ai significati sottesi alle opere e al loro contesto d’origine. Ha pubblicato il libro La Madonna di Costantinopoli in Alatri (2016) e diversi saggi dedicati all’arte nel Lazio meridionale e alle fontane monumentali realizzate in Europa durante il Medioevo.






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