Description
Sommario
Dopo un dialogo immaginario tra la Felicità e la psicoanalista (l’autrice), si espone anzitutto il nesso tra felicità e verità, perché la prima è impossibile senza il radicamento nella verità di se stessi e degli altri. L’esperienza terapeutica insegna che è facile sperimentare l’infelicità, mentre i momenti di felicità sono pochi e fuggevoli. Rileggendo Freud si mettono poi in rilievo le contraddizioni della nostra società, soprattutto in riferimento al lavoro o alla professione che dovrebbero essere invece il modo migliore per realizzare se stessi e quindi sentirsi felici. Certamente la psicanalisi mostra di essere in piena ricerca a riguardo di questo tema, perché in fondo la felicità è qualcosa di molto soggettivo, che ognuno scopre e sperimenta a modo suo, almeno per un attimo, nelle pieghe del quotidiano






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