Description
Attraverso centoventisei opere provenienti dalla collezione Giuseppe Iannaccone e dai Musei Civici di Roma, viene documentata una delle stagioni più originali della cultura artistica italiana della prima metà del XX secolo, quella dell’espressionismo degli anni venti-quaranta.
La rassegna riflette su alcune delle più importanti personalità artistiche come Scipione, Carlo Levi e Renato Birolli, tra gli altri, che, individualmente e nel contesto dei gruppi di tendenza della Scuola Romana, dei Sei di Torino e di Corrente a Milano, si sono fatti promotori di un linguaggio spiccatamente antiaccademico, incentrato sulla trascrizione del dato soggettivo interiore, di un colore antinaturalistico e ribelle, di un’idea di “deformazione” rispetto al canone “classico” di bellezza fissato dal Novecento di Margherita Sarfatti che, storiograficamente, dimostra ancora una volta come l’arte italiana fra le due guerre sia tutt’altro che “provinciale”, avendo intessuto feconde e proficue interazioni con gli orizzonti europei.
Testi di: Elena Pontiggio, Daniele Fenaroli, Arianna Angelelli, Daniela Vasta, Marco Falciano
SOMMARIO
Arte come passione. Conversazione con Giuseppe Iannaccone
Elena Pontiggia
Lirismo, primitivismo, espressionismo. Note sul percorso espositivo
Elena Pontiggia
Renato Birolli. Al di là Della Pittura
Daniele Fenaroli
Nel segno del cambiamento. La forza dell’espressionismo nelle opere della Galleria d’Arte Moderna di Roma
Arianna Angelelli
La collezione e la mostra: un itinerario nella scultura
Daniela Vasta
Arnaldo Badodi. Dal sogno al dramma
Marco Falciano
Milano. Collezione Iannaccone Roma. Galleria d’Arte Moderna
Museo della Scuola Romana – Musei di Villa Torlonia Casa Museo Alberto Moravia






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