Description
Dana Schutz, nata nel 1976 e attiva a New York, è tra le migliori artiste apparse sulla scena internazionale negli ultimi cinque anni. Interprete di una linea figurativa legata alla migliore tradizione europea, l’artista americana ritrova in un arcaismo figurativo colto e nello stesso tempo di notevole originalità, il filo conduttore di una narrazione intima della storia contemporanea.
Le sue grandi costruzioni pittoriche sono popolate da un immaginario fantastico, con esseri che cannibalizzano se stessi, uomini che abitano scenari sopravvissuti alla fine della civiltà, solitudini domestiche e violenze consumate in scenari bucolici. L’artista afferma di cercare una pittura che galleggi dentro e fuori dai generi pittorici in cui Le nature morte diventano personificate, i ritratti diventano evidenti, e i paesaggi diventano architetture.
Il catalogo accoglie un testo di Alessandro Rabottini ed è completato da apparati biografici.
Rovereto, ottobre 2010 – gennaio 2011
Grown up in the suburbs of Detroit, Dana Schutz right from the beginning of her career as a painter carried out compositions characterised by the use of brilliant colours and imaginative patterns, which call to mind the typical American cartoons of Hanna and Barbera. However, looking more carefully, some disturbing elements appear in these compositions. The impression is that the artist is trying to govern her strange fanciful world, controlling and mutilating her own creatures with a sort of “careless cruelty”, where the vivid colours and the daring fantasies accentuate this ruthless trait instead of hiding it.
Rovereto, October 2010 – January 2011






Reviews
There are no reviews yet.