Description
Il libro è una critica, nel senso kantiano del termine, della ragione manageriale e della consulenza che sta diventando la “ragione” dell’intera vita sociale, dalla scuola alle chiese. Una critica necessaria per conoscere come sta cambiando il mondo e poi cercare di accompagnare il cambiamento.
L’autore – facendo costante riferimento all’umanesimo biblico – legge in profondità l’attualità, smaschera alcuni inganni nei quali siamo immersi e mette in discussione molti “dogmi” che quasi tutti accettiamo acriticamente (come la meritocrazia).
Dall’analisi emerge che l’economia ha un bisogno vitale di virtù diverse da quelle economiche, perché le stesse virtù aziendali richiedono altri valori che le imprese non sono capaci di generare da sole, né ricorrendo ai molti consulenti. Tutte le imprese e tutte le organizzazioni vivono se attingono a falde più profonde di quelle del business.
Luigino Bruni (Ascoli Piceno, 1966), economista e storico del pensiero economico con un particolare interesse per l’economia civile, la filosofia e gli stubi biblici. Presso l’Università Lumsa di Roma è ordinario in economia politica. È consultore del dicastero per i laici ed è Presidente della Scuola di economia civile. Tra i suoi ultimi libri “La comunità fragile” (Città Nuova, 2022), Capitalismo meridiano (Il Mulino, 2022), e con le Edizioni Messaggero Padova “L’economia che fa vivere” (2022).






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