Description
“[…] Nei miei quadri entrò una pagana felicità tanto nello spirito dei soggetti che nello spirito del lavoro che si fece più libero e lirico”. È con queste parole che lo stesso Massimo Campigli descrive la visita al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma nel 1928, attribuendole una valenza fondamentale per lo sviluppo della fase più matura della sua produzione artistica.
Il catalogo accosta una studiata selezione di opere di Campigli ai reperti etruschi con i quali instaura una naturale condivisione di atmosfere, segni e colori. Un approfondimento specifico e inedito, che diventa occasione per illustrare prezioso materiale archeologico ancora da valorizzare e in gran parte mai esposto al pubblico, fino a oggi conservato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale nei depositi dell’alto Lazio.
Venezia, ACP – Palazzo Franchetti, maggio – settembre 2021
Sommario
Mi pare di averla sempre amata: Massimo Campigli e l’arte etrusca
Martina Corgnati
Massimo Campigli e gli Etruschi: un dialogo per immagini
Daniele Federico Maras
Gli Etruschi e la loro arte: alcune coordinate
Leonardo Bochicchio, Simona Carosi
Primitivismi per l’avanguardia
Enrico Mascelloni
Una carriera d’artista internazionale del Novecento. Massimo Campigli tra Germania, Italia, Francia, Romania e America
Eva Weiss
Massimo Campigli
Gli Etruschi






Reviews
There are no reviews yet.