Description
La presenza dei primi frati nel territorio di Stiria e Carinzia dipese dalla
seconda missione fatta da Giordano da Spira in Germania nel 12211. Da
quest’anno già esiste il convento a Würzburg, che fu così la prima comunità
organizzata dei frati francescani oltre le Alpi. Da Augsburg (Baviera)
i frati partirono in tre direzioni: una verso nord-ovest, l’altra verso Regensburg
e l’ultima – quella che ci interessa in questo contributo – verso
sud-est (Austria).
L’origine della Provincia d’Austria viene comunemente datata al 12392.
Essa sorse con l’aiuto di Giordano da Giano (†1262), uno dei biografi principali
di San Francesco e dei primi frati3. Nell’arco d’alcuni decenni la provincia
fu divisa in quattro custodie, un secolo dopo in sei: C. Viennensis
(Vienna), C. Danubiensis (Danubio), C. Anasiensis (Ens), C. Stiriensis (Stiria),
C. Marchiensis (Windischmark), C. Felicensis (Villach)4.
Porremmo attenzione allo sviluppo delle custodie di Stiria, di Windischmark
e di Villach che pian piano andavano conseguendo una certa autonomia
fi no all’instaurazione della Provincia di “Stiria e Carinzia” a metà
del secolo XVI.
Il manoscritto Brevis Descriptio, nel raccontare il percorso storico di
detta provincia, parte dall’inizio dell’Ordine Francescano nel secolo XIII,
dalla sua rapida diffusione in Europa e si ferma nell’odierno territorio austriaco
meridionale, sloveno e italiano nordorientale, ove sorse la provincia
indipendente durante il XVI secolo, e ci accompagna fi no al 1766, l’anno
in cui fu redatto dal padre maestro e teologo Arsenius Platner di Graz
(1710-1781)5.
Riteniamo la Brevis Descriptio una fonte preziosa per diverse ragioni.
Sulla provincia di Stiria e Carinzia non è stato scritto tanto, soprattutto
a causa delle fonti mancanti. Finora non si è fatta nessuna edizione completa
di qualche fonte riguardo alla provincia.
Anche sulla Brevis Descriptio non è stata realizzata mai un’edizione
completa. Qua e là possiamo trovare dei frammenti del manoscritto ma non
come unità. Nel presente lavoro per la prima volta viene trascritto e commentato
il manoscritto nel suo insieme.
Il manoscritto nel modo conciso e preciso (con poche mancanze) descrive
la provincia come nessun altro.
Non si sa esattamente di quale altra fonte l’autore si sia avvalso per la
stesura del codice. Con l’edizione si è giunti ad una congettura che cioè egli
avrebbe potuto attingere, per alcune vicende, al manoscritto Quintum saeculum,
redatto da Samuel Müller e composto nel 1724, senza conoscere …






Reviews
There are no reviews yet.