Description
Sommario
L’articolo prende in esame anzitutto il fenomeno delle crociate così come fu visto dagli storici contemporanei e lo pone al confronto degli insegnamenti e dell’esempio di Gesù. Si ricercano poi le cause storiche che hanno portato il cristianesimo a usare le logiche umane del potere. Viene esaminato l’atteggiamento islamico circa la guerra, sottolineando gli insegnamenti del Corano che favoriscono la pace e il rispetto delle varie credenze religiose. Fra le testimonianze medievali, viene messa in risalto quella di Gioacchino da Fiore che vede nel martire e non nel cavaliere armato il vero modello del cristiano. Infine, dopo la dura esperienza delle «guerre di religione», la cristianità occidentale comprende che il rifiuto della guerra è indispensabile per vivere nella pace pur nella diversità delle confessioni religiose. Egualmente importante è per la chiesa la fine del potere temporale, che la rende libera di fronte ai poteri del mondo, per cui può ammonire che ogni guerra è «una inutile strage».






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