Description
Attraverso le azioni performative, che spesso prevedono l’uso della voce e della scrittura, e le installazioni ambientali, sempre riconfigurate in rapporto allo spazio espositivo che le accoglie, Cesare Viel (Chivasso, 1964) esplora i processi attraverso i quali l’identità si costruisce e si decostruisce, rivelandosi un luogo di attraversamento che conserva le tracce di ogni passaggio.
Il volume presenta lavori inediti e nuove versioni di installazioni e performance storiche, realizzate dall’artista in un dialogo serrato con la complessa struttura architettonica del PAC di Milano, intesa non come un semplice contenitore bensì come un elemento attivo che interagisce con le opere, arrivando a volte a determinarne la forma e offrendo al pubblico molteplici punti di vista.
Milano, PAC, ottobre – dicembre 2019
Sommario
SAGGI
Cesare Viel. Più nessuno da nessuna parte
Diego Sileo
Gesto, voce e presenza. Tracciando una linea nell’opera di Cesare Viel
Francesco Bernardelli
Restiamo umani. Note sul lavoro di Cesare Viel
Emanuela De Cecco
Finché le nostre frasi non fluiranno via
Francesca Guerisoli
Mi gioco fino in fondo, ma il fondo ha una fine?
Laura Guglielmi
Cesare Viel. L’alterità che io sono. Elementi per la costruzione di una grammatica dell’altro
Antonio Leone
OPERE
con testi di Cesare Viel
Più vuoto
Cul-de-sac
Voci
Dal buio
Spostare/Spostarsi
Performare frasi
Relazioni d’identità
Pieghe ulteriori
APPARATI
Biografia
Mostre e performance
Bibliografia
Elenco opere in mostra






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